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Perugia

La città di Perugia è il tipico esempio di città etrusca e romana, sviluppatasi dentro la cerchia muraria della urbs vetus; dopo il Mille si espanderà fino a raggiungere il culmine nel XIII-XIV secolo, con l’edificazione di una nuova cinta muraria.
Essendo un insediamento etrusco, Perugia sorge su di un colle (493 m. s.l.m.) e le mura, insieme ai numerosi ipogei, testimoniano la centralità che la città doveva avere.
Nel III secolo Perugia entra in contatto con Roma e diviene uno dei teatri della lotta tra Ottaviano e Lucio Antonio, fratello di Marco Antonio.
Nel 40 a.C. la città viene assediata e distrutta e, grazie al volere di Ottaviano, ricostruita e inclusa nella Regione Romana con il titolo di Augusta Perusia.

Dopo la caduta dell’Impero Romano, e specialmente dopo la guerra Greco-Gotica, Perugia diventa un rango della provincia bizantina.
I secoli del Mille sono i più oscuri: non conosciamo la data precisa della formazione del comune, ma di certo nel 1139 era un’istituzione operante già da tempo.
Tra il XII e il XIII secolo Perugia conosce una forte espansione tanto da inglobare aree poste nelle zone limitrofe, affermandosi come un forte comune, grazie al ceto feudale e a quello borghese. Proprio in questo periodo vengono realizzate opere come la Fontana Maggiore e il Palazzo dei Priori; si sviluppano manifestazioni come la Fiera d’Ognissanti (già attiva dal 1260) e la città viene divisa in cinque rioni: Porta Sole, Porta S.Angelo, Porta S.Pietro, Porta Eburnea e Porta S.Susanna.
Dopo la peste nera del 1348 si susseguono le lotte intestine tra nobiltà e popolo e la guerra con Urbano V, per ricondurre la città sotto l’autorità del Papato, che si conclude con la città di Perugia che riconosce la propria appartenenza alla Chiesa di Roma. Ma ancora nel 1375 i perugini insorgono contro il legato pontificio costringendolo a lasciare la città. Prende il potere il partito dei populares: quando questo decade si afferma nella città il capitano di ventura Braccio Fortebraccio da Montone (1416-1426). Dopo la signoria braccesca la città torna alla Chiesa: numerosi saranno i tentativi per portare alla ribalta il potere oligarchico, ma la stretta vicinanza con Roma non permetterà mai, nemmeno a importanti famiglie, quale ad esempio quella dei Baglioni, di stabilire una vera e propria signoria.
Quando Papa Paolo III mette una tassa sul sale, il popolo perugino insorge, ma il pontefice riesce a mantenere il potere prendendo rilevanti provvedimenti: licenzia i priori, fa edificare la famosa Rocca Paolina (1540-1543) decretando così la supremazia pontificia.
Nel XVII secolo e in gran parte del XVIII, con l’affermarsi della classe agricolo-nobiliare, la città vive un periodo di relativa tranquillità, stravolta dall’invasione francese.
Dopo la Restaurazione, nel 1831, Perugia partecipa alla rivolta dello Stato Pontificio, e nel 1860 viene inglobata nel Regno d’Italia e da questo momento in poi la storia della città sarà strettamente collegata con quella dello Stato italiano: la guerra del 1915-18, il fascismo e la seconda guerra mondiale..
Solo con l’avvento del XX secolo Perugia diviene un importante centro agricolo e imprenditoriale; grazie alle università, specialmente quella per stranieri, Perugia rappresenta uno dei centri culturali più attivi d’Italia.

Cattedrali-chiese-conventi-oratori

Cattedrale di San Lorenzo: La chiesa, situata in Piazza IV Novembre, è poco distante dalla Fontana Maggiore e da Palazzo dei Priori.
La decorazione della facciata è incompleta: infatti possiamo ammirare una geometria di marmo che riveste solo la parte inferiore.
Sopra il portale laterale, in una nicchia, è posto un crocifisso ligneo, voluto dai perugini per ottenere protezione, quando Papa Paolo III attuò la tassa sul sale (1539). Sempre lungo questa facciata, sopra un piedistallo marmoreo, è posta la statua bronzea di Papa Giulio III, realizzata dal perugino Vincenzo Danti. In questo lato è interessante anche notare la Loggia di Braccio, che tuttavia non fa parte della chiesa.
Al suo interno la cattedrale è divisa in tre navate, tutte della stessa altezza, e vi troviamo opere molto importanti: la cappella del Sant’Anello dove, in un tabernacolo, è custodito l’anello nuziale della Vergine; la cappella di San Bernardino; il bellissimo coro ligneo opera di Giuliano da Maiano e Domenico del Tasso (1491); numerose opere pittoriche e scultoree che decorano la chiesa.
La cattedrale è dotata anche di una sacrestia, di un chiostro e di un museo con opere della chiesa e della diocesi di Perugia.
Chiesa del Gesù: La Chiesa si trova all’inizio di Via Alessi, edificata dal 1562 ma la
facciata fu completata solo nel 1934.
Internamente è divisa in tre navate. Ai lati del fastoso altare del 1613, troviamo due tele del perugino Stefano Amadei, del XVII secolo.
La volta della crociera è affrescata con storie dell’antico testamento. La Chiesa si trova sopra tre oratori, quasi a formare una torre, collegati da una scalinata interna.
Chiesa di S.Agostino: In Piazza Domenico Lupattelli domina la Chiesa di Sant’Agostino in stile gotico: internamente troviamo numerose cappelle decorate in questo stile. Accanto alla Chiesa troviamo l’oratorio della confraternita disciplinata di S.Agostino, nata nel 1317, affrescata da Francesco appiani; la volta di legno è accuratamente intarsiata e dorata.
Chiesa Nuova: Percorrendo Via dei Priori, sulla destra, troviamo la Chiesa Nuova di San Filippo Neri, costruita lungo il battistero paleocristiano di San Giovanni Rotondo. La data d’edificazione della nuova struttura risale al 1626.
Internamente la chiesa è formata da una sola grande navata, con copertura a volta e con cappelle laterali, interamente è ricoperta da affreschi con temi neo testamentari.
Chiesa di San Pietro: Entrando da Porta San Costanzo e percorrendo tutto Borgo XX Giugno incontriamo, nella sinistra i giardini del Fronte, mentre, sulla destra, troviamo uno degli edifici religiosi più belli di Perugia, la Chiesa di San Pietro con il suo importante campanile cuspidale.
La costruzione risalente al X secolo è preceduta da un cortile seicentesco.
Al suo interno troviamo opere scultoree e pittoriche d’alto interesse artistico, tra cui anche immagini di santi per opera del Perugino e l’altare marmoreo realizzato da Mino da Fiesole.
Lungo l’emiciclo dell’abside troviamo un coro ligneo, con intarsi e intagli bellissimi, stimato come uno dei più belli d’Italia, del 1525-26.
Nel convento annesso alla chiesa ha sede la Facoltà d’Agraria.
Chiesa di San Domenico: Percorrendo Corso Cavour, sulla sinistra, troviamo la Chiesa di San Domenico, d’origine trecentesca anche se la facciata è stata riedificata nel ‘600.
L’interno ha una struttura molto austera, con numerose opere: un bel coro ligneo; affreschi della scuola umbra; un monumento sepolcrale di Papa Benedetto XI; una grandiosa vetrata che illumina l’abside.
Accanto alla chiesa si trova il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria dove si possono ammirare sculture preistoriche, etrusche e romane provenienti da tutto il territorio umbro.
Chiesa di San Francesco al Prato e Oratorio di san Bernardino: Al termine di Via dei Priori si trova la Chiesa di San Francesco al Prato, affiancata dell’Oratorio di San Bernardino.
I frati minori sono presenti a Perugia già dai primi anni del XIII secolo.
Oggi la chiesa è sconsacrata e ha subìto ingenti trasformazioni causate da numerosi interventi di restauro. L’interno della Chiesa ospitava numerose opere, tutte accuratamente trasferite nella Galleria Nazionale dell’Umbria.
A fianco della chiesa si erge l’Oratorio di San Bernardino da Siena, che predicò a Perugia tra il 1425-44.
La facciata è scolpita dal fiorentino Agostino d’Antonio di Duccio tra il 1457 e il 1461.
L’interno è di stile gotico: tre campate con volta a crociera. A destra possiamo ammirare la Deposizione del Raffaello mentre al centro l’altare è costituito da un sarcofago paleocristiano d’altissimo interesse artistico.
Tempio di San Michele Arcangelo: La chiesa paleocristiana di San Michele è datata intorno al V o VI secolo. Si presenta con una pianta centrale, sul modello di Santo Stefano Rotondo a Roma, e la parte centrale è divisa dall’ambulacro da una corona di 16 colonne corinzie-romane.
Chiesa di Sant’Ercolano: La costruzione risale ai primi anni del XIV sec. Si presenta come una torre poligonale, distribuita su più piani. Durante i secoli subì varie trasformazioni, come la demolizione della parte superiore, per rendere più ampia la Rocca Paolina.
Nel suo interno troviamo varie opere di particolare interesse culturale come gli affreschi con la vita di San Paolo, le decorazioni a monocromo e l’altare maggiore che è un sarcofago del IV secolo.
Chiesa di Santa Giuliana: La chiesa in passato sorgeva insieme all’ex convento di S.Giuliana, fondato nel 1253. Il monastero femminile faceva parte dell’ordine cistercense, diventando tra i più importante della città, ma dal sec. XIV entrò in piena crisi, fino a giungere al XVII sec. quando, con la soppressione napoleonica, fu trasformato prima in granaio e poi in un ospedale militare.
La facciata è a doppio spiovente e internamente è suddivisa in un’unica navata. Le pareti mostrano frammetti di affreschi che fanno ipotizzare che in passato la chiesa doveva essere decorata da un fitto manto pittorico. Il chiostro, in stile gotico francese, rispecchia l’architettura cistercense della seconda metà del XIV sec, con al centro un pozzo. Qui si può anche ammirare il campanile cuspidale risalente al XIII sec.
Chiesa di Santa Maria Nuova: Nei documenti curiali è attestata come parrocchia già del 1285, ma sicuramente lo era già da prima. L’edificio, lateralmente, si poggia su antiche mura medievali. Al suo interno è distribuita in tre navate, ancora si possono ammirare tracce dell’antica costruzione gotica, un coro ligneo e un gonfalone di Benedetto Bonfigli entrambi del secolo XV e numerose cappelle dedicate a Santi con interessanti opere votive.
Chiesa di Santa Maria di Monteluce: Sulla Piazza di Monteluce si erge l’omonima chiesa, un tempo monastero costruito da donne che volevano seguire l’esempio di Santa Chiara D’Assisi. L’ordine monastico nei secoli trovò un forte consolidamento, ma fu piegato della crisi morale dei secoli XIV e XV. Riuscì a risalire grazie all’intervento di un gruppo di clarisse che lo resero uno dei monasteri più ricchi di Perugia. Successivamente passò all’ordine francescano, fino ad arrivare ai primi anni del ‘900 quando fu requisito e trasformato in ospedale, tuttora attivo.
La facciata risale al primo insediamento, perciò lo possiamo datare intorno al 1450, e ancora sono visibili i portali medievali. Allineato con la facciata si erge un tozzo campanile. Internamente si presenta in un’unica navata, e le pareti sono decorate con affreschi dei primi anni del ‘600, con temi francescani.
Convento di Monteripido: Il convento è posto su di un colle e qui vi dimorò uno dei seguaci di San Francesco d’Assisi: il Beato Egidio, morto nel 1262. La testimonianza di un convento si ha dal 1290. La chiesa intorno alla metà dell’800 è stata ricostruita: si presenta con caratteristiche architettoniche moderne, ma nel suo interno si può notare una cappella del ‘500 circa, e sempre allo stesso periodo è possibile far risalire il coro ligneo dietro l’abside. Qui si può anche ammirare una piccola cappella eretta proprio dal Beato Egidio con la raffigurazione della Crocifissione dipinta intorno al ‘300.

Molto interessante, all’interno di quest’edificio, è la biblioteca, ben conservata sia a livello decorativo sia negli arredi risalente alla seconda metà del 1700.

Palazzi-Opere Scultore-Musei

Palazzo dei Priori: Il Palazzo dei Priori si affaccia in Piazza IV Novembre, e fu edificato intorno alla seconda metà del XIII secolo come residenza della carica politica più importante della città-stato: il Priore. Il palazzo è costruito in travertino proveniente e da cave locali, e in pietra bianca e rossa di Bettona; si presenta come un complesso marmoreo compatto articolato da varie decorazioni.
Verso la piazza, e la fontana, si apre a ventaglio un’ampia scalinata ricostruita nel 1902: l’originale andò distrutta nel XVI secolo. A destra vi è un portico trecentesco con tre archi e con capitelli romani. A destra del grande portale, tramite una piccola scalinata, si accede alla sala della Vaccara, antica sede del catasto; al di sopra del portale possiamo ammirare due statue bronzee realizzate nel XIII secolo, raffiguranti il Grifo, simbolo di Perugia, e il Leone: si tratta in realtà di copie; le originali sono conservate in una sala interna del palazzo. Sempre dal portale principale si accede alla Sala dei Notari, sede delle assemblee popolari. La stanza è rettangolare e le pareti sono decorate con leggende, favole, storie bibliche e stemmi dei capitani del popolo e dei Podestà, eseguiti da artisti locali alla fine del XIII secolo.
Ritornando all’esterno e percorrendo la parete che si affaccia su Corso Vannucci, si nota un grande portale a sesto a tutto tondo con decorazioni botaniche, floreali e sculture eseguite intorno al 1346. Il portale è affiancato da due pilastri con alla base dei leoni, sormontati da due grifi. Lo strombo del portale richiama decorazioni fitoformi, mentre la lunetta è abitata da tre statue raffiguranti San Ludovico da Tolosa, San Lorenzo e Sant’Ercolano. Da qui si accede all’interno del palazzo, sede dell’amministrazione comunale; il terzo piano ospita la Galleria Nazionale dell’Umbria, con la più importante collezione d’opere d’arte della regione che va dall’età medievale a quella moderna.
Collegio della Mercanzia e del Cambio: Percorrendo lateralmente Palazzo dei Priori, incontriamo quello che anticamente era il Collegio della Mercanzia e la sede del Collegio del Cambio, le corporazioni più potenti della città. La Sala dell’Udienza ha un elegante rivestimento il legno dei primi anni del ‘400. La decorazione è molto particolare: è difficile trovarla in ambito italiano e probabilmente ha origini nordiche. Il bancone è opera del perugino Nicolò Mattiolo (1462). Oltre alla corporazione dei mercanti, molto importante era quella dei cambiatori di moneta. Anche la sala dove avveniva la riunione di quest’arte ha il rivestimento di legno, opera di Domenico del Tasso e Antonio da Mercarello, del XV secolo. Il Collegio ha un posto fondamentale nella storia Rinascimentale, perché qui il Perugino, Pietro Vannucci, eseguì l’opera più notevole: la decorazione delle pareti della Sala dell’Udienza del Cambio. A destra del portale, isolata del resto, vi è la figura di Catone. La parete sinistra è suddivisa in due campate, dove sono raffigurate la Prudenza, la Giustizia, la Fortezza, la Temperanza, mentre in basso sono allineate le figure di personaggi storici come Numa Pompilio, Socrate, Publio Scipione e molti altri. Nel pilastro che divide le due campate è collocato sede il famosissimo autoritratto del Perugino. Anche la parete di fondo è divisa in due campate dove troviamo le raffigurazioni della Trasfigurazione e del Presepe. La parete di destra, invece, è divisa in un’unica campata dove il Perugino ha raffigurato l’immagine dell’Eterno con in basso una schiera di Profeti, e di Sibille. Il soffitto è decorato a grottesche e dove nei medaglioni sono raffigurate divinità pagane.
Palazzo dell’Università vecchie e del capitano del popolo: In Piazza Matteotti, chiamata anche Piazza del Sopramuro perché eretta sopra le mura etrusche nel Medioevo, era una delle piazze più importanti di Perugia: qui avveniva il mercato delle erbe, e vi erano numerosi monumenti, ora andati persi. Il piano inferiore è formato da archi ogivali, mentre quello superiore ha finestre crociate di stile rinascimentale. Attualmente l’edificio è sede del Tribunale. A sinistra, in un sistema continuo, è il Palazzo del capitano del Popolo, costruzione di maestri lombardi della seconda metà del XV secolo. Il portale è simile a quello laterale di Palazzo dei Priori.
Rocca Paolina: La fortezza fu fatta costruire da Papa Paolo III dopo la guerra del sale per attuare un controllo capillare della città. Per edificarla fu abbattuta un quarto della città, su disegno d’Antonio e Aristotele da Sangallo, ed eretta in un arco di tempo brevissimo: tra il 1540 e il 1543. L’unica cosa che fu risparmiata dell’antica città fu Porta Marzia, etrusca, che fu inserita sulla muraglia esterna, sopra la porta d’ingresso.
La costruzione si presenta come un solido nucleo, percorso al centro da un corridoio: all’interno aveva sede il palazzo capitolino, disegnato da Galeazzo Alessi, con una bellissima loggia. Le stanze dovevano essere affrescate e vi erano anche molte sculture in pietra. La Rocca era il simbolo del potere papale.
Arco Etrusco: Percorrendo tutta Via Ulisse Rocchi, si arriva all’Arco Etrusco, o dell’Augusto. Anticamente era denominata come “Porta Bella”, e così chiamata già dal VII secolo.
La porta è costituita da due torri laterali di forma trapezoidale; la volta è a botte e sopra troviamo un fregio con pilastri ionici. Sopra questa struttura vi è un arco aperto, e sopra ancora una loggia d’età Rinascimentale.
La Fontana Maggiore: La Fontana Maggiore è uno dei monumenti più significativi della città, e simbolo di un’opera pubblica: l’acquedotto con cui canalizzavano le acque di Monte Pacciano, su progetto di Fra Bevignate.
La fontana fu iniziata nel 1278 da Nicola Piasano in collaborazione con il figlio Giovanni: il padre si occupò dello schema architettonico per lasciare al figlio la decorazione.
Si articola in due vasche poligonali sovrapposte, con al centro una coppa bronzea con sopra una statua raffigurante tre ninfe. La vasca inferiore ha ventiquattro lati, ornati con rilievi, divisi da tre colonnine, rappresentanti i cicli allegorici romani dei Mesi; la vasca superiore ha dodici lati con figure allegoriche sacre, personaggi storici e le allegorie delle Arti Liberali.
Ipogeo dei volumi: A circa sette chilometri dal centro di Perugia, a Ponte San Giovanni, è posto l’ipogeo dei Volumi che fa parte della vasta necropoli del Palazzone, che comprendeva tutta la collina circostante. Le tombe ritrovate sono del tipo a camera, scavate nel tufo, risalenti al VI secolo a.C. Una scala ripida, scavata direttamente nel terreno ci immette nella camera sepolcrale. La porta è formata da pilastri di travertino; l’interno è diviso in più ambienti e le pareti sono decorate da immagini tutt’ora visibile.

 

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Ultimo aggiornamento (Martedì 12 Gennaio 2010 16:31)

 
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